Ti piacciono gli sfilacci? Pensaci

Olio su tela e marmo, tela con doppia intelaiatura

Con quest’opera viene lanciata una provocazione assai palese. “Un cavallo, forte, potente, bello,/ è la proiezione dei sogni/ che la gente fa di se stessa,/ e ci permette di fuggire/dalla nostra esistenza quotidiana.” Pam Brown Molte sono le razze dei cavalli, per lo più create dall’uomo per le sue esigenze, ma il “cavallo arabo” occupa il primo posto fra le razze viventi. Scrisse il conte Wrangel “il purosangue non ha un rappresentante più nobile del cavallo arabo di razza pura, il quale (…) viene considerato l’animale più nobile non solo dal naturalista, bensì anche dal conoscitore di cavalli e dal poeta”. Gli arabi assicurano che le famiglie dei loro cavalli derivano da cinque cavalle di re Salomone. Comunque, nel VII secolo, cioè ai tempi di Maometto, il cavallo era comunemente adoperato in tutta l’Arabia e costituiva oggetto di vero culto da parte di tutti i popoli del deserto.Per gli arabi il cavallo è l’animale più perfetto del creato: non solo lo equiparano all’uomo, ma spesso gode di una venerazione assai maggiore, il che è abbastanza naturale presso genti che a differenza di noi si affezionano poco alla terra e dedicano le loro maggiori attenzioni all’allevamento del bestiame. Ecco spiegato il detto secondo cui l’arabo vive, ama e muore a cavallo.Molti sono gli scritti arabi sui cavalli: “ Allorchè il Creatore volle fare il cavallo si rivolse al vento dicendo: “Farò nascere da te un essere destinato a portare i miei comandi: sarà amato e stimato dai miei schiavi e temuto da tutti coloro che non obbediscono alla mia legge.” Poi creò il cavallo e così gli disse:” Ti ho fatto senza eguali. Tutti i tesori della terra giacciono dinnanzi ai tuoi occhi. Sotto la tua unghia schiaccerai i miei nemici, e sul dorso recherai i miei amici: sarà il sedile da cui si innalzeranno le preghiere di chi mi è fedele. Sarai felice su tutta la terra e preferito su ogni creatura, poiché sarai il prediletto del re della terra. Volerai pur non avendo ali e combatterai pur non avendo spada”.” Da questi racconti deriva anche la strana superstizione secondo cui questo nobile cavallo può essere felice solo in mano agli arabi: si spiega così la proibizione di vendere cavalli agli infedeli, che con il tempo si è alquanto rilassata, ma la cui trasgressione in passato poteva significare anche una condanna a morte.… e allora buon appetito …!

Informazioni generali

  • Categoria: Pittura

  • Codice: M107

Informazioni tecniche

  • Misure: 60 cm x 60 cm x 7 cm
  • Tecnica: Olio su tela e marmo
  • Stile: MARMISMO
  • Supporto: tela con doppia intelaiatura

Informazioni sulla vendita

  • Disponibile: no

Informazioni Gigarte.com

  • Codice GA: GA209228
  • Archiviata il: 20/11/2023

Hai bisogno di informazioni?

Vuoi chiedere maggiori informazioni sull'opera? Vuoi conoscere il prezzo o fare una proposta di acquisto? Lasciami un messaggio, risponderò al più presto

Cliccando su "Invia il messaggio" accetto che il mio nome e la mail vengano salvate per la corretta erogazione del servizio