LA MIA POVERA TERRA VENETA
olio a spatola, Tela con telaio, 2010
Una semplice immagine può sostituire molte parole. Da decenni si sente parlare di indipendenza e di autonomia del Veneto, ma qualcuno sa di cosa si sta parlando? Dai movimenti politici all’ultimo dei “serenissimi”, chi ha un programma serio e realizzabile per trasformare in fatti tante parole vuote e ridondanti, sbattute in prima pagina dai quotidiani e dai vari tg?
Ed intanto i problemi non vengono risolti …Il Veneto, terra ricca di iniziative economico- sociali , prima regione in Italia per il volontariato, additato da molti come regione razzista e campanilista, boccheggia come un pesce fuor d’acqua che aspetta di essere messo sulla graticola dello Stato. Perché questa insoddisfazione serpeggia sempre più trasversalmente in tutti i settori della vita economica, politica e culturale del Veneto?
Ci si sente vessati più di altre regioni. E’ solo fantasia o è realtà?
Ecco il significato di quest’opera, in cui la Terra Veneta è rappresentata da una donna sottomessa e seviziata, che poggia sulle spoglie del Leone morto. L’orgoglio del Leone con la spada in resta è veramente morto?
Forse no. Basterebbe spezzare le corde che ci tengono legati e risollevarsi dall’oblio di parole vuote, per superare gli ostacoli.
Informazioni generali
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Categoria: Pittura
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Codice: 108
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Eseguita il: 2010
Informazioni tecniche
- Misure: 50 cm x 70 cm
- Tecnica: olio a spatola
- Stile: Figurativo
- Supporto: Tela con telaio
Informazioni sulla vendita
- Disponibile: si
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA: GA66351
- Archiviata il: 15/07/2012
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